Partita a due facce, con i primi 2 quarti sonnecchiosi e con poca energia, poi una ripresa decisamente più nelle nostre corde chiusa con un parziale di 42 a 14. Come sempre ci accade è l’intensità difensiva e soprattutto la voglia di correre e di sacrificarci che fa la differenza, sia contro avversari facili che contro avversari difficili. Da segnalare career high per Mazzoni, dominante sotto le plance, e Contoli che energia e furbizia ha contribuito a scavare il divario finale.