San Mamolo-Grifo Imola 105-28
Parziali: 34-9 / 29-7 / 24-5 / 18-7
Grifo: Mazzanti, Cristea 7, Lippi Bruni 2, Minarini, Castellari 2, Brunetti 2, Scardovi 5, Sonego 7, Rexhepi 5, Sabbatani.
All. Castelli
I Grifoni escono dalla sfida contro la corazzata San Mamolo con un atteggiamento complessivamente buono, nonostante un andamento a onde che ha condizionato la prova. Bisogna ricordare che non vince chi fa “il bravo”, ma servono malizia e precisione per portare a casa un risultato utile. Anche se il tabellone non deve essere il fine ultimo, può essere comunque lo specchio della prova e deve trasformarsi in benzina per i prossimi allenamenti. Lo scarto finale non rispecchia il reale valore delle due formazioni, ma è stato causato da alcuni vizi nel corso della partita, come qualche tagliafuori pigro e diversi passaggi imprecisi che hanno regalato palle perse e contropiedi facili. Basti pensare che l’ultimo quarto è finito con uno scarto di soli 11 punti, con un ritmo che poteva essere replicato anche prima; se nel primo quarto gli imolesi non fossero stati fin troppo generosi con gli avversari…
In attacco si sono viste cose positive nell’eludere i raddoppi avversari e nelle conclusioni dalla distanza, ma serve attaccare il ferro con più aggressività per rubare falli preziosi e trovare tiri più semplici. Sono stati fatti grossi passi in avanti sulla ruvidezza nei contatti, difatti per la prima volta non sono stati solo i Grifoni a uscire dal campo con qualche acciacco: nel limite della sportività si è risposto colpo su colpo con il classico pan per focaccia. Ora bisogna lavorare sugli arresti e sull’esecuzione delle cose semplici, perché con qualche dormita in meno ci si potrà togliere grandi soddisfazioni. Sotto con il lavoro in palestra in vista del torneo casalingo di Pasqua, affrontando un allenamento e un possesso alla volta.
GRIFO… IN THE GAME!