MINIBASKET

ESO: Da oggi la Grifo Teenagers ha una squadra in più

Domenica 14 gennaio 2024, a Casalfiumanese, dopo una partita con i pari età di Massa Lombarda, si può

tranquillamente comunicare, a chi di dovere, che la Grifo Teenagers Imola si ritrova una squadra in più.

Dichiarazione ponderata, dopo una disamina dell’evento fatta a bocce ferme, cercando, come sempre, la

massima obiettività.

La partita è un susseguirsi di azioni in attacco, in difesa, di decisioni arbitrali, di tentativi di realizzazione,

di passaggi più o meno azzeccati, di canestri realizzati e canestri mancati che alla fine determinano un

risultato, che fa sì che il referto rosa vada ad una squadra (quella che si è aggiudicata l’incontro) e quello

giallo all’altra.

Sul referto si possono leggere i canestri, i falli, le entrate in gioco, i time out…

I numeri, come sempre, raccontano l’evento in maniera molto… matematica.

Finita la partita, mentre la palestra si va via, via svuotando dal pubblico e i ragazzi si docciano, quattro

chiacchiere con i genitori che si attardano, magari provando a fare canestro a loro volta, due chiacchiere

con chi ci ha gentilmente regalato la sua mattinata per arbitrare la partita, altre due con l’istruttore della

squadra avversaria, ma soprattutto lo slow motion di tutto quanto è accaduto nei 32 minuti di gioco,

mentre si guida per fare rientro a casa, ci convince che, finalmente, il Gruppo degli Esordienti, quei

diciotto, venti ragazzi che si allenano insieme una, massimo due volte a settimana, sono diventati una

Squadra!

Non è il risultato che lo dice, è il loro comportamento.

Il loro comportamento in campo, prima, durante e dopo la partita. Lo dicono i loro discorsi, le loro

domande, i loro occhi.

Quelli che solo un mese fa facevano fatica a seguire l’andamento della partita, non solo quando erano

seduti in panca, ma anche quando stavano giocando, ora si chiamano, si cercano, si passano la palla, si

aiutano, si complimentano tra loro, si danno suggerimenti!

Si parlano!

Dietro c’è poco di magico. C’è tanto lavoro. Lavoro mio e dei miei collaboratori, lavoro loro, lavoro…

nostro.

Da un paio di mesi il focus degli allenamenti si è spostato dal lato puramente tecnico fatto di palleggi,

passaggi e tiri, a quello decisamente più teorico fatto di ruoli, di posizioni, di movimenti.

Fatto di collaborazioni.

Ricordandoci sempre che parliamo di ragazzi che hanno dieci anni e che da oggi, piano, piano ne

andranno a compiere undici (e parliamo dei più grandi!).

Parlare di collaborazione a questa età è, probabilmente, un po’ avventato, ma il mio è stato, volutamente,

un tentativo.

Osservando dei ragazzini della loro età al parco, li ho visti organizzarsi, prima di iniziare a giocare a

calcio:

“Io sto in porta!”

“Io gioco in attacco.”

“Allora io sto in difesa” e lo hanno fatto da soli, senza un adulto che decidesse per loro, senza un

allenatore.

Questo mi ha riportato indietro nel tempo quando anch’io, spostandomi da una parrocchia all’altra in

bicicletta con il pallone nel portapacchi, mi ritrovavo poi ad organizzare il gruppetto dei soliti amici,

prima di iniziare a giocare. Devo ammettere che, addirittura, eravamo più grandi dei nostri ragazzi di

oggi, ma il mio tentativo, quello sul quale avrei scommesso, era quello di vedere se era possibile mettere

ordine in campo anche a questa età.

Durante le partite gli Scoiattoli corrono tutti dove c’è la palla.

Gli Aquilotti… quasi come gli Scoiattoli, se non ci fosse qualcuno che, a volte anche alzando la voce,

cerca di farli stare più attenti alle distanze e agli spazi.

Gli Esordienti sono più grandi, e dicendo più grandi intendo anche più alti e più “grossi”, e giocano

cinque contro cinque e non quattro contro quattro.

La palestra è sempre la stessa, quindi gli spazi si riducono e il campo diventa più piccolo!

Vogliamo provare a mettere ordine?

Dopo una chiacchierata e una breve spiegazione, la difficoltà maggiore è stata, e a volte lo è ancora, far

capire che chi viene invitato a giocare “in angolo” non è in punizione! Stare “in angolo” non vuol dire non 

giocare! Anzi! Bisogna però che tutti e cinque i ragazzi in campo siano sempre connessi. Si può essere

chiamati in causa in qualsiasi momento. Bisogna essere sempre pronti.

Bisogna poi avere la fortuna di avere alcuni ragazzi sveglissimi che capiscono l’importanza di collaborare

con quelli in angolo, che li cerchino appena possibile e che li tengano nel vivo del gioco.

Questo, forse, è stato il segreto che ha aperto l’orizzonte!

La frase non è mia e, magari proprio per questo, è ancora più importante:

“Ogni volta che passi la palla ti fai un amico!”

Questo porta tutti ad essere sempre attenti, disponibili, concentrati. Pronti a ricevere un passaggio per

attaccare il canestro, così come a sacrificarsi e fare un passo in più per aiutare il compagno in difficoltà.

Stupefacente: allenando l’attacco, senza volerlo, miglioro la difesa!

Ora, il Gruppo degli Esordienti, fa proprio questo: gioca di Squadra!

Questa mattina mi hanno veramente sorpreso.

Azioni di contropiede, rimbalzi in attacco, ribaltamenti di fronte, passaggi per i compagni meglio

posizionati, tiri da fuori molto ben scelti e difesa. Una difesa aggressiva e attenta che ha dato poche

possibilità di tiro ai nostri avversari. Il tutto con un relativo dispendio di energie. Gli aiuti hanno permesso

di tirare il fiato dopo, magari, ad un coast to coast.

Dopo partite così l’autostima comincia ad emergere. Ragazzi che gestivano la palla con ansia e

precipitazione, iniziano a ragionare, a cercare il compagno, a portare fino in fondo iniziative che, anche se

non si trasformano in canestri immediati, li stimoleranno a lavorare in allenamento per evitare di sciupare

occasioni così ben costruite.

Ritengo che il gruppo sia di prima qualità, molto ben assortito e con la possibilità di allungare le rotazioni.

Oggi erano in dodici, ma quasi altrettanti avrebbero avuto modo di giocare e di ben figurare, mantenendo

alto il livello della qualità che non è più dipendente solo dai singoli.

L’ho già detto e lo ripeto, sono orgoglioso di allenare questa Squadra che oggi mi ha fatto un bellissimo

regalo per il compleanno appena passato.

Sempre Forza Grifo!


Pietro, 14 gennaio 2024