Chi è il nuovo coach delle giovanili

Riccardo Brusori ha 25 anni e la qualifica di istruttore giovanile e istruttore minibasket
Ecco come si presenta ai tifosi e ai genitori dei ragazzi della Grifo: “Ho iniziato ad allenare a 17 anni, nel settore minibasket del Castiglione Murri e successivamente nel settore giovanile. A 20 anni sono diventato responsabile minibasket della società felsinea, ruolo che ho ricoperto per 3 anni, prima di passare, negli ultimi due anni, al settore giovanile della Salus, dove ho lavorato con i gruppi under 18.
Attualmente ricopro anche l’incarico di responsabile provinciale minibasket di Bologna per conto della FIP.”

Due nuovi ingressi uno in campo e uno in panca

Da Bellaria arriva Artem Russu (centro di 197 cm, classe 1994) che ha militato nella Stella Rimini (Promozione nel 2011-12)  per passare poi a Bellaria in D dal 2013-14, tranne una parentesi nel 2015-16 di mezzo anno a Verrucchio (Villanova Tigers) in Promozione. I suoi numeri dicono di una media di 14 punti a gara, ma nell’ultima stagione ha migliorato i suoi numeri con 16.8 di media ed un season best di 27 contro i Gardens 9 volte oltre i 20 punti. Artem sarà il centro che mancava alla squadra di coach Palumbi, con Martini, Borgognoni e Sgorbati a giocarsi i ruoli di 3 e 4 a coprire il vuoto lasciato da Pasini.

Al posto di Paolo Ruggeri alla guida di esordienti ed under 13 arriva invece l’ex responsabile del minibasket dalla Salus Bologna Riccardo Brusori 

Girone e Trofeo Ferrari

Il comitato regionale FIP ha pubblicato le squadre partecipanti al campionato di C silver e gli accoppiamenti del trofeo Ferrari

C Silver

000296 – Pall. Novellara
000498 – Vis Persiceto
000756 – Pol. Molinella
000939 – Virtus Medicina
000940 – Anzola Basket
006908 – Olimpia Castello
001690 – Pol. Castelfranco Emilia
002211 – CVD
012172 – Granarolo Basket
022281 – Rebasket
034210 – Grifo Basket Imola
035945 – Scuola Basket
039117 – Ginnastica Fortitudo
051685 – Vis 2008 Ferrara
052720 – Pall. Castenaso
054086 – CNO Santarcangelo

Formula 

La squadra 1° classificata dopo la fase regolare accederà direttamente al campionato C Gold, le classificate dal 2° al 5° posto accederanno al play off secondo il seguente schema
A2 – A5
A3 – A4
squadra vincente sarà promossa al Campionato di C Gold a.s. 2018-2019
 Play-Out
La squadra classificatasi al 16° posto sarà retrocessa al Campionato di Serie D. Le squadre classificate dal 12° posto al 15° posto accederanno al Play Out secondo il seguente schema:
A12 – A15
A13 – A14
Primo Turno
Serie al meglio delle 3 gare.
Giorni di gara: 20.05.2018; 23.05.2018; ev. 27.05.2018
Prima ed eventuale terza gara in casa della meglio classificata nella Fase di Qualificazione. Le squadre perdenti saranno retrocesse al campionato di Serie D 

Trofeo Ferrari

Primo turno 8-17 settembre

Gara 01 – Pall. Novellara Vs Scuola Basket
Gara 02 – Rebasket Vs Academy Basket Fidenza
Gara 03 – Pall. Anzola Basket Vs Pol. Arena
Gara 04 – Pol. Castelfranco E. Vs L.G. Competition
Gara 05 – Vis Persiceto Vs Nuova PSA Modena
Gara 06 – CVD Basket Club Vs Bologna Basket 2016
Gara 07 – Virtus Medicina Vs S.G. Fortitudo
Gara 08 – Basket Granarolo Vs Olimpia Castello 2010
Gara 09 – Vis 2008 Vs Pol. Pontevecchio
Gara 10 – Scuola Bk ferrara Vs BSL San Lazzaro
Gara 11 – Pall. Molinella Vs Guelfo Basket
Gara 12 – Pall. Castenaso Vs Vis Spes Imola
Gara 13 – Grifo Imola – Gaetano Scirea
Gara 14 – CNO Santarcangelo Vs Titano San Marino

In caso di vittoria il secondo turno prevede lo scontro con la vincente di CNO-Titano

Grifo: un saluto e una conferma

Solomon Lucchetta giocherà la prossima stagione con la maglia degli Stars Bologna.

“ Solomon ha palesato alcune difficoltà a conciliare gli studi di odontoiatria con un’altra stagione da pendolare.  Di comune accordo lo abbiamo indirizzato verso gli Stars in serie D,una società seria e ben organizzata,con cui abbiamo già collaborato in passato.  E’ un vero guerriero oltre che un ragazzo fantastico,e il suo contributo nella vittoria è stato determinante.  La Grifo tiferà sempre per lui” le parole di Giorgio Tampieri.

 

Resterà ad Imola invece Simone Bartoli.

Grazie alla sempre squisita disponibilità del Basket Fossombrone, il veloce play-maker marchigiano vestirà per il terzo anno consecutivo i colori bianco blu di via Benedetto Croce. Si aggiunge un’altra importante pedina nello scacchiere che si sta delineando agli ordini di coach Palumbi.

La Grifo saluta Carlo Dirella.

Le strade della Grifo e di Carlo Dirella si separano dopo due anni ricchi di soddisfazioni reciproche, in particolare ed ovviamente il secondo

La guardia  mancina del 1994 ha deciso di  assecondare in pieno la sua carriera di allenatore, in cui si dice sia particolarmente promettente, indirizzando di conseguenza il suo impegno come giocatore nel team in cui allenerà le giovanili.

“Con Carlo abbiamo conseguito uno splendido  risultato  dopo alcuni anni di vacche magre per il basket imolese. E l’in bocca al lupo per il futuro  non vuole essere una formula banale di scontata circostanza, ma un augurio sincero. Perché quando si vince insieme resta un legame che resiste al di là delle divise che si indossano.”  Queste le parole del general manager Tampieri.

La bandiera Castelli ancora alla Grifo

Anche per il prossimo campionato di C silver Matteo Castelli vestirà la canotta della Grifo.

Per “the specialist” sarà la nona stagione in Bianco Blu.

Dice di lui il GM Tampieri

“ Matteo ha dimostrato grande attaccamento alla società e alla squadra mettendosi a completa disposizione del coach. Inizialmente, con Guglielmo in piena rieducazione, ci sarà sicuramente bisogno di lui. In seguito, se il roster sarà completo, sarà lui il senior di riserva, anche se sono sicuro che il suo contributo,in allenamento e nello spogliatoio, sarà come sempre indispensabile”

Le prime facce nuove

Dopo le conferme ecco i primi arrivi in casa Grifo. Dall’International approdano alla sponda Grifo due ali/pivot classe 1996 di circa 195 cm ovvero Michele Martini e Raffaele Borgognoni. Questi due innesti vanno a completare il reparto lunghi della squadra con due elementi sicuramente con ancora ampi margini di miglioramento.

Martini nasce sportivamente a Massa Lombarda per poi arrivare a Imola nell’accordo a tre Basket Massa, Virtus Spes Vis, A. Costa per partecipare all’under 16 Virtus guidata da Aki Zarifi. Prosegue poi il suo percorso nelle giovanili dell’International. Fa parte del roster della serie D dal 2013-14, e da allora viaggia costantemente a quasi 10 punti di media partita con un best raggiunto quest’anno di 21 contro Ravenna. In questa stagione ha anche realizzato 20 punti conto Argenta.

Borgognoni invece è un prodotto del vivaio International con cui ha giocato in tutte le categorie giovanili fino ad approdare stabilmente in prima squadra fin dal 2013-14. Nell’ultima stagione ha giocato solo 18 partite a causa di un infortunio ma ha comunque chiuso a 10 punti di media con un best a 19 contro S. Mamolo e 10 gare in doppia cifra.

Altra conferma

Arriva un’altra conferma del roster che ha vinto la serie D. Pietro Zaccherini indosserà la canotta biancoblu  anche nella prossima stagione. Il pivot classe 1994 continua così la sua carriera in Grifo iniziata la prima volta che ha indossato  le scarpette da basket. La politica della Società di confermare in primis propri giocatori ha un doppio vantaggio: mantenere in prima squadra giocatori cresciuti ne vivaio vuol dire valorizzare il proprio settore giovanile e in più si evita di pagare gli onerosi contributi NAS alla federazione. 

Arrivi e partenza

Arrivi e partenze

Il Mercato della Grifo per l’avventura in C silver non poteva che iniziare dalla conferma del coach della promozione ed infatti il Presidente Mongardi si è subito attivato per ottenere il sì anche per il prossimo anno che alla fine è arrivato.

Non solo, coach Palumbi oltre ad allenare la prima squadra assumerà compiti anche nel settore giovanile con mansioni che sono ancora in corso di definizione col general manager Tampieri.

Squadra che vince non si cambia dice un vecchio adagio, per cui lo staff tecnico della promozione è confermato in toto, dopo coach Palumbi anche il team Manager, mental coach, ecc. Enrico Gubellini siederà ancora sulla panchina della Grifo.

Matteo Lanzoni (classe 1989, guardia/ala) vestirà per l’ottavo anno la canotta biancoblu della Grifo di cui sarà ancora il captano e il collante dello spogliatoio, nonchè il solito guerriero sul parquet, Matteo è il primo tassello della squadra che il general manager Tampieri sta allestendo assieme a coach Palumbi per affrontare il primo campionato di C silver della società.

Sono ufficiali anche la conferma di Francesco Orlando, Mattia Sgorbati e Michele Guglielmo. Il giovane prodotto del vivaio Grifo (classe 1994), che ha evidenziato nell’ultima stagione notevoli progressi, avrà ancora in mano le redini della squadra, agendo come play maker titolare; mentre Giglielmo (classe 1986), in particolare, dovrà dare quel contributo di esperienza che lo scorso anno non ha potuto dare a causa dell’infortunio che lo ha messo fuori gioco fin da Natale.

Non ci sarà più invece Lorenzo Grillini, accasatosi a Castel Guelfo in C Gold.

“Mi dispiace che Grillo non giochi più per noi – le parole del General Manager Tampieri – perché, anche solo per pochi mesi, ho avuto modo di apprezzarne le qualità tecniche e umane. Quando lo abbiamo tesserato nell’ultimo giorno utile, i nostri patti erano chiari: noi lo abbiamo aiutato e riprendere il ritmo del gioco dopo un breve periodo lontano dal parquet; lui ci ha aiutato a ottenere un risultato davvero insperato. Ora è giusto che possa riproporsi, da vincitore, in una categoria più prestigiosa. A lui il più sincero in bocca al lupo! Da parte nostra continuiamo a guardare il futuro con estrema confidenza.”

 

E alla fine come si conviene … gli scrutinii

Orlando Francesco.

Dopo quasi due anni di festeggiamenti in occasione del suo ventunesimo compleanno, quello che un tempo sanciva l’ingresso nella maggiore età, è tornato, ed è parso effettivamente maturato.

Sempre attore protagonista, sia per le giocate deliziose, spesso, che per le perse sanguinose, talvolta, ha perfezionato il suo play-making diventando fra l’altro un fattore difensivo di primo livello.

Bartoli Simone.

Il dover difendere spesso in allenamento su di un giocatore decisamente più alto, Sgubbi, l’ha temprato per le battaglie più dure.

Recordman italiano di palla a due, ha migliorato decisamente il suo tiro, che ha utilizzato, spesso a buon fine, nei momenti più scabrosi.

Che dire due… che toccano terra. Ovvio!

Lanzoni Matteo.

La gigantesca palla da flipper che roteava impazzita per tutta gara tre era la sua lucida pelata.

Ha guidato la truppa con poche misurate parole e molti significativi esempi, spesso calandosi direttamente dentro le mutande degli avversari più pericolosi, suscitando talvolta qualche imbarazzo.

Tranquille ragazze: il capitano non ha perso le buone abitudini!

Dirella Carlo.

Nel mar Cantabrico ci sono acciughe dal torace più possente, ma nel finale di stagione ha interpretato alla perfezione la parte del mastino, quando le sue proverbiali zingarate sono diventate giocoforza più rare.

Ha palesato buone letture (più sul campo, che in biblioteca) ma ha perso un po’ di fiducia in un tiro che potrebbe invece regalargli sviluppi interessanti.

Guglielmo Michele.

Un mese di solo allenamento, un altro di ambientamento, uno di assestamento, uno da riferimento. Poi quattro di rieducazione.

Ma prima ha tracciato il solco. Poi, ha dispensato consigli, incoraggiamenti e soprattutto energia positiva.

Insomma, ha fatto la differenza anche quando non ha giocato.(Cit. Palumbi)

Castelli Matteo.

Prima l’uovo o la gallina? Prima Castelli o Stephen Curry?

Logiche anagrafiche fanno sospettare che l’asso dell’Ohio abbia visto, da adolescente, alcuni filmati del bomber della Volta in maglia Ravaglioli amatori.

Fatto sta che la sua mano calda, di Castelli s’intende, ha controfirmato alcune fra le più belle vittorie della Grifo, con le sue bombe sempre più improbabili e una precisione ai liberi da vero “specialista”.

Grillini Lorenzo.

Tesserato in extremis come eventuale riserva, ben presto ha lasciato la riserva e dopo aver imbracciato il winchester, ha cominciato a crivellare di colpi le diligenze.

Ha giostrato come regista aggiunto ma si è ritrovato decisamente molto a suo agio anche nei panni della prima punta.

Insomma un vero numero dieci, come il voto della sua finale.

Cenni Simone.

La primula rossa di Casola Canina, in doppio utilizzo con la Fortitudo, ha utilizzato questa speciale forma di tesseramento per far perdere le sue tracce.

E’ passato dal quintetto base, grazie ai suoi evidenti progressi, alla tribuna, per colpa dei suoi scoraggianti alibi. E senza passare dal via, come nel Monopoli. Ma è bene non affidargli neanche le banconote del Monopoli, perché potrebbe usarle per pagare una coca e cheeseburger al Mc. Con grande nonchalance.

Brusa Riccardo.

Casolano pure lui, ma della valle del Senio.

Ha mantenuto, nonostante numerosi acciacchi superati con montanara caparbietà, una grande continuità di lavoro risultando sparring indispensabile in più di un ruolo.

Con la sua presenza in panchina, o forse proprio grazie a quella, la squadra ha sempre vinto. Tranne una volta.

Ma solo per confermare la regola!

Lucchetta Solomon.

Giunto alla Grifo per prepararsi alla maratona di New York, è parso subito chiaro che un giocatore che inizia a difendere già dal riconoscimento degli arbitri, se non dà troppo nell’occhio, può avere un suo perché.

E il suo perché l’ha avuto anche sul campo, con rimbalzi impossibili, scorribande avventurose e recuperi da vero stuntman.

Peccato per quell’ultimo tuffo che ne ha un po’ compromesso il sorriso. Almeno per ora.

Lucchetta Riccardo.

Ha riproposto, col gemello Solomon, l’ennesima interpretazione dei Gemelli Diversi. Dopo un primo periodo in cui ha più volte sradicato i ferri del Pala Ruggi, si è pian piano affinato, risultando acquisto azzeccatissimo.

Difesa, rimbalzi e contropiede ne fanno un prospetto di sicuro interesse. Continuità nel tiro, qualità nei passaggi e migliore analisi tattica sono invece i compiti da svolgere a casa.

Pasini Stefano.

Ha creduto per anni che lo chiamassero Doctor per una sua presunta affinità atletica con Julius Irving, quando invece molto più banalmente era per i suoi brillanti studi in medicina.

Che, per fortuna della Grifo, sono provvidenzialmente finiti prima dei play-off, proiettandolo in una dimensione magica che l’ha reso assoluto protagonista nella post-season.

Ora per lui la prova più difficile: l’ennesima amletica estate col dubbio se continuare o appendere al chiodo le Nike.

Ah, c’è anche la laurea? Bazzecole!!

Sgorbati Mattia

Con il proverbiale stupore che da sempre accompagna le sue scoperte, è arrivato alla lettera D e ha trovato la parola difesa, di cui ignorava l’esistenza.

Dopo aver magistralmente declinato la lettera A (aperitivo), ripudiato la B (bilanciere) ed esorcizzato la C (cacca nelle mutande) siamo in attesa che prenda in considerazione anche la R, rimbalzo.

Per la T, tiro e timidezza, non ci sono problemi.

Zaccherini Pietro

La sua maestra, con grande intuito, nella trasposizione teatrale del Don Chisciotte gli faceva interpretare il mulino a vento.

E’ la migliore dimostrazione dell’assioma che per presidiare l’area servono più i gomiti dei centimetri.

Difesa sempre attenta ed efficace, passi da gigante nel gioco di squadra.

Ancora tanto da fare sulle soluzioni individuali, anche se il due su due dalla lunetta di Argenta è sembrato ai tanti presenti più di un benevolo presagio.

Linguerri Matteo

Ha disputato il miglior precampionato della sua carriera.

Dopo alcune settimane vissute alla grande, in cui ha trovato persino il coraggio di dare del tu a tutti i suoi compagni di squadra, ha conquistato la totale fiducia del coach con alcune prestazioni oltremodo convincenti.

Ma ha dovuto alzare bandiera bianca di ordinanza per colpa di un fastidioso problema a un piede.

Rossi Filippo

Costretto dal diabolico Cenni, con un’abile operazione di make-up, a penderne le sembianze per diventarne il suo alter ego, si è rivelato nel finale, dopo un inizio complicato, uno sparring partner serio e affidabile.

E risultando, crediamo, il primo post millennial imolese a scendere in campo in una squadra senior.

Sgubbi Daniele

Si è fatto in tre per gli impegni con l’under 20, la prima squadra e la C silver di Castel Guelfo con la quale, in doppio tesseramento, ha festeggiato la contemporanea promozione.

Alcune apparizioni in partita, una buona mano negli allenamenti, un rapporto non solo d’amore con gli arbitri nelle giovanili.

Cuore Grifo fin dalle origini.

Turrini Matteo

Compagno di merende di Sgubbi, con lui ha condiviso tutti gli impegni, serate comprese, pregiudicando, di fatto, la possibilità di andare dal parrucchiere con più continuità.

Dopo gli anni in cui ha migliorato la sua autostima esercitandosi a tirare nella vasca da bagno di casa, è diventato un ottimo tiratore da tre punti, risultando oggetto del desiderio di tutte le squadre nel raggio di 10 km.