Storia

Per chi avrà voglia di leggere un breve riepilogo della nostra storia, ecco qua.

Il 1993 e la Polisportiva Olimpia.

Correva l’anno 1993 quando dalle menti di Massimo Bassi, Luca Costa e Stefano Mongardi nacque la volontà di cimentarsi in un campionato “professionistico”, dove oltre ai due punti in palio ci fosse anche una sfida a scalare le categorie. Insieme al coach Antonio Pirazzoli, meglio conosciuto ad Imola come “Digest”, venne assemblata una squadra che vedeva nelle sue file vecchi marpioni e giovani promettenti, questi ultimi provenienti soprattutto dalle giovanili della Virtus o da insoddisfacenti esperienze in campionati amatoriali. Durante la calda estate si decise di disputare il campionato di II Divisione, corrispondente allora al primo gradino della lunga scala per raggiungere la serie A della pallacanestro. Mancava però la struttura societaria, che fortunatamente venne fornita dal magnate Andrea Lo Presti detto “Lopez”, allora presidente della Polisportiva Olimpia, società a conduzione familiare (il consiglio era infatti costituito dalla famiglia Lo Presti) e che annoverava tra le tante sezioni anche quella del basket. Lo sponsor era il Gran Prix Pub. La neonata squadra ottenne 11 successi su 18 partite e si classificò al quarto posto del girone eliminatorio.

POLISP. OLIMPIA GRAND PRIX PUB 1993/94 Da sin. in piedi: A. Lo Presti (Pres.), J. Chiarini, S. Gramantieri, M. Maccaferri, M. Mossini, M. Bassi, M. Marangoni, A. Pirazzoli (All.). Seduti: G. Bassi, A. Fini, N. Beltrandi, W. Grandi, F. Zaccherini, R. Fabbri, L. Costa, P.L. Freschi.
Questo primo anno servì al trio fondatore per fare esperienza, pronti per ripartire di slancio la stagione successiva. Qualche cambiamento avvenne, a partire dal nuovo sponsor Nerio Galamini, fino ad arrivare alla panchina dove “Digest” lasciò il timone a Massimo Bassi, il quale, a causa del ginocchio “ballerino”, decise di cimentarsi nel difficile ruolo di coach pur di condividere con gli amici questa esperienza. L’obiettivo dichiarato era la promozione alla categoria superiore. Dopo una travolgente fase regolare dove la squadra ottenne 11 vittorie su 12 partite perdendo solo l’ultima di ritorno a risultato ormai acquisito, nei play-off purtroppo finì male contro il Zola Predosa, che dopo aver perso gara 1 ribaltò il risultato in gara 2 per poi chiudere il discorso alla bella in campo neutro.

POLISP. OLIMPIA NERIO GALAMINI 1994/95 Da sin. in piedi: F. Zaccherini, A. Fini, W. Grandi, J. Chiarini, S. Mongardi, A. Calamelli, M. Mossini, M. Maccaferri, S. Gramantieri, N. Beltrandi, L. Zaccherini, L. Costa, P.L. Freschi. Seduto: M. Bassi (All.)

La delusione per la sconfitta in finale fu in parte mitigata l’anno successivo grazie al ripescaggio in I divisione. Infatti la Polisportiva Olimpia era giunta quinta assoluta dietro le 4 promosse (allora il campionato di II divisione annoverava una trentina di squadre con 4 promozioni) e quindi godeva era la prima avente diritto al ripescaggio. Luca Costa si consolidò come dirigente organizzatore della sezione basket dell’Olimpia e rilanciò la sfida nella categoria superiore. La Pol. Olimpia fece un buon campionato. Nella fase regolare gli imolesi ottennero 11 successi su 14 partite giungendo primi nel girone. Ai play-off si fronteggiò dapprima l’Argelato che dopo aver perso gara 1 addirittura in gara 2 non si presentò, poi in semifinale ci si scontrò contro il Fiamma Sada (del quale sentiremo ancora parlare…) liquidato con un secco 2 – 0 . In finale si sarebbe dovuto affrontare il temutissimo Basket Mazzini, che da anni stava tentando la promozione, oltre ad aver vinto le ultime due edizioni del torneo Città di Bologna. Le premesse per un’altra doccia gelata c’erano tutte. Teatro della sfida fu la palestra-bunker delle scuole Carracci a Bologna. Subito otto nel punteggio per 17–2 si ripresentarono gli spettri dell’anno precedente, poi invece la splendida rimonta coronata con una sonora vittoria 111–98 portò gli imolesi alla tanto desiderata Promozione. Era l’11 giugno 1996.

POLISP. OLIMPIA NERIO GALAMINI 1995/96 Da sin. in piedi: J. Chiarini, R. Gavelli, A. Calamelli, M. Mazza, S. Gramantieri, M. Maccaferri. Seduti: L. Zaccherini, L. Costa, F. Zaccherini, M. Bassi (All.), M. Bacchini, D. Foschi, A. Fini.

Nasce la Grifo Basket Imola 1996.

La vittoria riempì di entusiasmo tutti a tal punto che Bassi, Costa e Mongardi decisero di tentare da soli l’avventura del basket, ma serviva una società con tanto di partita IVA e statuto. Nell’estate del 1996, alla presenza della bella commercialista Silvia Poli, nacque ufficialmente la Grifo Basket Imola 1996. La paternità del nome va attribuita alla fervida fantasia di Luca Costa, che come l’anno precedente vestiva il ruolo di dirigente. Stefano Mongardi invece assunse la presidenza, figura indispensabile a livello formale, mentre Massimo Bassi, Giampiero Bassi e Davide Foschi completarono il consiglio direttivo. La nuova categoria imponeva un budget maggiore, pertanto la dirigenza si sforzò di trovare denaro per far fronte alle spese: Fabbi Imola divenne il nuovo sponsor principale. Si cambiò anche il campo di gioco, infatti venne abbandonata la vecchia palestra F.lli Ruscello per passare alla nuovissima palestra dell’ITIS di Via Kolbe (ora Palestra Ravaglia). Per la prima volta in un campionato così impegnativo (due gironi da 12 squadre con una fase regolare di 22 partite) la neonata Grifo non sembrò soffrire la giovane età vincendo a sorpresa cinque dei primi sette incontri. Purtroppo poco dopo il giocattolo si ruppe: agli infortuni di Luca Zaccherini e di Bacchini si unì un’incrinatura a livello societario culminata con il –34 (record negativo) subito in casa alla nona di andata ad opera dell’Atletico Borgo. Coach Bassi si dimise, poi, grazie alle insistenze del presidente Mongardi, ritornò in squadra, ma ormai il danno era fatto: nove sconfitte consecutive gettarono la Grifo in piena zona retrocessione. Le restanti sei partite furono vissute con tensione dagli imolesi. Purtroppo le tre vittorie ottenute non evitarono la retrocessione. In quell’annata disastrosa la Grifo vinse 8 partite su 22 e si classificò undicesima.

GRIFO BASKET IMOLA FABBI IMOLA 1996/97 Da sin. : G. Bassi (Dirig.), F. Zaccherini, L. Zaccherini, D. Foschi, S. Mongardi, J. Chiarini, S. Gramantieri, A. Calamelli, L. Minichiello, M. Mazza, A. Trocchi, V. Rocchi, M. Bacchini, L. Costa, A. Fini, M. Bassi (All.).

È nei momenti difficili che viene fuori il carattere: consapevoli degli errori commessi, la dirigenza decise di rinnovarsi e di ripartire con entusiasmo. Luca Costa abbandonò la società a causa di problemi di lavoro. Il ruolo di dirigente responsabile fu occupato da Davide Foschi. Mongardi rimaneva presidente. Il posto da consigliere lasciato vuoto da Costa venne rilevato da Walter Grandi (già giocatore nelle stagioni 93/94 e 94/95). Lo sponsor principale divenne la Stargas mentre Massimo Bassi un po’ per delusione ed un po’ per impegni di lavoro passò il testimone a Roberto Fabbri (già giocatore nella stagione 93/94) rimanendo comunque al suo fianco come vice. L’obiettivo primario era tornare subito in Promozione e, allo scopo di rodare bene i nuovi arrivi, la coppia Fabbri-Bassi optò per il torneo precampionato Città di Bologna, una bella esperienza che portò la prima coppa nella bacheca della Grifo, ottenuta grazie al terzo posto finale. Ma l’obiettivo primario era il campionato: cinque gironi per un totale di 50 squadre. Gli imolesi ingranarono subito la quinta vincendo 14 volte su 18. La Grifo si presentò ai play-off forte del primo posto ottenuto nella fase regolare, saltando così il primo turno ed incontrando quindi nelle semifinali la Fortitudo Crevalcore. A Crevalcore gli imolesi persero con un punteggio da minibasket (54–50) una partita caratterizzata dagli errori. Il ritorno però fu una cavalcata vincente verso la finalissima in campo neutro. Il 30 maggio 1998 nella palestra Pertini a Bologna erano di scena le 4 finali per la promozione, la Grifo se la doveva vedere con la Libertas Alfa Promo di Bologna, squadra giovane e temibile. L’incontro fu avvincente ed equilibrato. Quando ormai tutto sembrava perduto, il giovane Gubinelli segnò tre triple tra cui quella del sorpasso a 8 secondi dalla sirena. La panchina era tutta in piedi, c’era già chi si abbracciava, ma gli avversari effettuarono la rimessa velocemente e con un passaggio lungo servirono ad un giocatore in angolo. A solo due secondi dal termine quest’ultimo riescì a passare al compagno libero sotto canestro… la sirena suonò mentre la palla attraversava la retina, la Grifo aveva perso. Amara è la sconfitta, beffardo il destino, soprattutto quando si è accarezzata la vittoria così da vicino. Attoniti i giocatori e il folto pubblico imolese accorso, si respirava un clima surreale all’interno dello spogliatoio, qualcuno in borsa aveva già pronte le bottiglie di spumante…

GRIFO BASKET IMOLA STARGAS 1997/98 Da sin. in piedi: J. Chiarini, F. Gubinelli, A. Trocchi, P. Pederzoli, L. Minichiello, A. Arcangeli, M. Mazza, A. Calamelli, V. Rocchi, C. Pirazzoli. Seduti: M. Mongardi, D. Foschi, M. Bassi (V.All.), R. Fabbri (All.), S. Mongardi, F. Costa.

Una retrocessione ed una promozione mancata all’ultimo secondo in due anni sembrano una punizione ingiusta per Mongardi e soci. Verrebbe voglia di mollare, ma il desiderio di dimostrare che quella squadra poteva fare meglio era così grande che si decise di non mollare. La dirigenza decise di tornare alle origini, ponendosi come obiettivo primario il divertimento fra amici senza guardare al risultato. Lo sponsor cambiò nuovamente: era la volta del Corriere Executive, che accompagnerà la squadra fino al termine del campionato 2011-12. Anche il campo di gioco cambiò e divenne la Palestra Cavina. Alla guida della squadra venne ingaggiato Emilio Vigori, vecchia gloria della Virtus Imola. Il campionato, uguale come formula al precedente (cinque gironi per un totale di 50 squadre), andò via veloce. La Grifo vinse 11 partite e ne perse 7, classificandosi al terzo posto. Nel primo turno di play-off affrontò il Pianoro. L’avversario si dimostrò insormontabile per gli imolesi che persero entrambe le partite, terminando così il campionato. In quell’anno fu con noi come dirigente accompagnatore anche Terenzio Sgubbi. Purtroppo, a causa della sua prematura scomparsa, abbiamo potuto solo in parte apprezzare la sua grande simpatia e umanità; manteniamo però vivo in noi il suo ricordo e ci piace pensare che continui a seguire le nostre gesta…

GRIFO BASKET IMOLA CORRIERE EXECUTIVE 1998/99 Da sin. : D. Foschi, L. Costa, M. Bacchini, A. Trocchi, A. Calamelli, G. Gianforte, E. Vigori (All.), L. Minichiello, V. Rocchi, R. Gavelli, M. Bassi, S. Mongardi, M. Mongardi.

Le grandi soddisfazioni, volume 1: siamo in Promozione!

Arriviamo così alla stagione 1999-2000, anno di svolta decisiva. L’ennesimo campionato di I divisione comincia nel peggiore dei modi, ma il destino stava per ricordarsi della Grifo: alla ripresa del campionato dopo la pausa natalizia, il 9 Gennaio 2000 in trasferta a Castel San Pietro, 6 uomini a referto sbancano il Palaterme, dando il via ad una serie incredibile di vittorie. La squadra acquista sempre più fiducia e, dopo la sconfitta maturata a Castel Guelfo il 23 febbraio contro la prima della classe, saranno solo vittorie. Il conto finale sarà di 3 perse e 13 vinte. Rimasero in lizza 12 squadre per 4 promozioni. La federazione cambia il classico sistema a eliminazione diretta e raggruppa le restanti in mini gironi all’italiana composti da tre squadre. Le vincenti accedono alla Promozione. La Grifo è abbinata al Levus Basket ed al Voltone Basket, due formazioni dai volti diametralmente opposti, la prima composta di over 30, esperta e dai ritmi blandi, la seconda invece giovane e veloce. Il 13 maggio 2000 alla Cavina arrivano i “vecchietti” bolognesi, che la Grifo liquida 61-56. Poi, contro il Voltone, gli imolesi trionfano 66-75 e il 19 maggio 2000 è un tripudio di gioia e di abbracci tra i tanti sostenitori al seguito. Imola chiude l’annata sportiva con 17 vittorie (di cui 11 consecutive dopo il 23 febbraio) e 3 sole sconfitte, con la difesa meno perforata del campionato: la miseria di 56,5 punti subiti a partita.

GRIFO BASKET IMOLA CORRIERE EXECUTIVE 1999/2000 Da sin. in piedi: F. Baroncini, R. Gavelli, E. Mazzini, S. Manuelli, L. Minichiello, A. Calamelli, A. Trocchi. Seduti: M. Bacchini, G. Bassi, D. Foschi, M. Bassi (All.), S. Mongardi, R. Fabbri, C. Visani.

Le grandi soddisfazioni, volume 2: siamo in Serie D!

Il successo galvanizza la dirigenza, che si getta a capofitto per organizzare al meglio la stagione futura e non arrivare impreparati. Il campionato prevede due gironi da 12 squadre, al termine del quale le prime 4 classificate avrebbero formato un tabellone ad eliminazione diretta (andata e ritorno ed eventuale bella) dal quale solo una avrebbe goduto della promozione in serie D. Un’impresa veramente ardua, in cui bravura e fortuna si sarebbero dovute miscelare sapientemente.
Per la neopromossa Grifo l’obiettivo dichiarato è la salvezza, ed inizialmente nessuno ci diede credito. Tuttavia, a suon di vittorie, la Grifo dopo 8 giornate è imbattuta in testa da sola alla classifica e diventa la squadra da battere. Sembra un sogno per Mongardi e soci, tant’è che spunta il “patema della vittoria” e cioè la necessità di vincere sempre. Il record di vittorie è portato a 17  e viene infranto il 13 dicembre 2000 a Bologna contro i bolognesi dell’F84, nell’ultimo incontro prima del riposo natalizio. Delle 24 partite ufficiali disputate nell’anno solare 2000 la Grifo ne ha perse solo 2!
Al ritorno dalle vacanze però, dopo una rosicata vittoria interna, la Grifo infila una serie di 6 sconfitte consecutive, venendo così risucchiata a centro classifica. C’è chi teme il tracollo, infortuni e morale basso non aiutano di certo, ma i ragazzi non disperano. Si ritorna a vincere il 10 marzo 2001 contro Ozzano, smuovendo quel 18 in classifica che sembrava un tabù e dopo uno scippo subito a Budrio, Imola conclude i quattro appuntamenti rimasti con altrettanti vittorie. La Grifo merita i play-off piazzandosi al secondo posto, godendo così del fattore campo nel primo turno. L’avversario designato è il Pallavicini, giunto terzo nel proprio girone, ed Imola con due ottime prestazioni regola subito i conti. In semifinale però il destino mette di fronte agli imolesi il Fiamma MCM, squadra dominatrice del girone avversario (solo 2 sconfitte in 22 partite) e con la chiara intenzione di vincere il campionato.
In gara 1 la Grifo soffre la pressione psicologica e va sotto anche di 20, ma riesce comunque a giocarsi la partita negli ultimi minuti, perdendo 94–83. È un momento fondamentale poiché risalta agli occhi di tutti che i bolognesi abituati a stravincere e non a dover lottare, sono in difficoltà contro la tenacia e la determinazione degli uomini di Bassi. In gara 2 ad Imola infatti la Grifo ristabilisce la parità (78–69) rimandando il verdetto a gara 3. Teatro del match la palestra della Birra, tanto cara agli imolesi, tant’è che un piccolo aneddoto si nasconde dietro a questa partita. Il 16 maggio 2001 quando la Grifo arrivò alla palestra, gli fu indicato lo stesso spogliatoio che gli imolesi avevano occupato in gara 1, se non che, essendo inagibile, i ragazzi di Bassi furono dirottati in un altro spogliatoio, e precisamente quello che l’anno precedente li aveva accolti nella vittoria contro il Voltone. Chi c’era inizialmente tacque, ma visto come sono andate le cose si attribuì il fatto ad un segno del destino…Comunque sia, la partita è tiratissima, nessuno molla di un centimetro anche se i padroni di casa comandano sempre. La svolta decisiva è a 90 secondi dal termine, quando Calamelli infila il libero del primo sorpasso. I bolognesi sempre spavaldi, accusano il colpo e la palla per loro comincia ad essere pesante. Ancora Calamelli dalla lunetta a 26 secondi dal gong riporta in vantaggio la Grifo. Il Fiamma decide di giocare per un tiro allo scadere. Sbagliano, ma sul rimbalzo a 6 secondi dalla fine subiscono fallo. Il canestro si stringe per il tiratore, che li sbaglia entrambi. Non è finita, il Fiamma per ben due volte recupera il rimbalzo ma la palla non ne vuol sapere di entrare! La dea bendata spedisce la Grifo in finale. La gioia è incontenibile come se fosse stata quella l’ultima partita, Bassi e Fabbri finiscono vestiti sotto la doccia e col sorriso sulle labbra ci si appresta ad affrontare l’ultimo scoglio.
Gli avversari da affrontare sono quelli del Fiamma Sada, squadra corta e poco accreditata (come del resto la Grifo) per la promozione, ma con grandi individualità. Davanti ad un centinaio di sostenitori, gli imolesi subiscono per 3 tempi, andando anche sotto di 11. Ma anche in questo caso la proverbiale tenacia degli uomini Grifo esce alla distanza e al quarto decisivo tempo, suona la riscossa. Stremati dal ritmo imposto e dall’asfissiante difesa i bolognesi crollano di colpo e l’imperiosa schiacciata di Mengozzi a 2 secondi dal termine è il segno della resa. Grandi festeggiamenti e gioia incontenibile sul parquet del palazzetto dello sport di Ozzano teatro dell’impresa. É il 19 maggio 2001. In questa stagione sono 28 gli incontri disputati, di cui 19 vinti e 9 persi. La Grifo continua ad avere la miglior difesa del campionato, subendo 69 punti di media a partita. Mazzini è nella top ten dei marcatori con 441 punti realizzati in 26 partite (17 di media).

GRIFO BASKET IMOLA CORRIERE EXECUTIVE 2000/01 Da sin. in piedi: R. Gavelli, E. Mazzini, A. Calamelli, L. Minichiello, M. Viviani, L. Mengozzi, A. Trocchi. Seduti: S. Ragazzini, S. Mongardi, M. Bacchini, M. Bassi (All.), G. Bassi (Dir.), R. Fabbri, D. Foschi, F. Baroncini.

Gli anni della D

La dirigenza, consapevole dell’impegno che comporta disputare un campionato regionale sia a livello di tempo sia a livello economico, già durante i primi di giugno mette a segno i primi colpi. Confermato la sponsor per il quarto anno consecutivo, confermato lo staff di allenatori ed il consiglio della società in toto, fondamentale è l’arrivo di un dirigente accompagnatore: Ragazzini Gabriele (padre di Simone, nonché accanito sostenitore insieme all’inseparabile moglie) che siederà al tavolo dei refertisti durante le partite. Nasce anche il settore giovanile Grifo Basket Imola 1996, infatti il regolamento obbliga le società iscritte al campionato di serie D ad iscrivere almeno una squadra di ragazzi. In questo frangente la Virtus Imola dà man forte al presidente Mongardi prestando i ragazzi per la squadra Juniores.

Il campionato è lungo ed estenuante: due gironi da 16 squadre (30 partite di regular season), la Grifo è inserita nel girone B che comprende tutta la Romagna e qualche squadra bolognese. La prima classificata accede direttamente alla C2, le seconde e le terze con formula ad incrocio spareggiano tra di loro ed una sola godrà della promozione. Cinque le retrocessioni, è cioè 15^ e la 16^ di ogni girone più la vincente dello spareggio fra le terzultime. Tra le tante novità visto la crescita di popolarità della squadra e grazie all’impegno di Foschi, finalmente è stato creato il primo sito web della Grifo Basket (grifobasketimola.interfree.it).

L’esordio non è dei più felici: tre sconfitte consecutive a causa anche un calendario poco favorevole, gettano gli imolesi nel panico. poi la Grifo si risolleva. Dalla federazione arriva una vittoria a tavolino (relativa alla prima giornata) per irregolarità degli avversari, poi il successo meritato a Russi sommato al bottino pieno casalingo sospingono i nostri nelle parti alte della classifica. L’apice si tocca alla 12^ quando grazie al canestro pesante di Maz a fil di sirena, la Grifo strappa una vittoria esterna al temuto Altedo di Marcheselli. La classifica dice 14, la favola continua. C’è chi sogna già qualcosa di magico, ed invece il risveglio è traumatico. Si arriva all’ultima giornata per brindare alla salvezza raggiunta a 22 punti per differenza canestri su S.Agata. ..qualcuno ringrazia ancora per quei due punti a tavolino.

GRIFO BASKET IMOLA 1996 Stagione Sportiva 2001/2002 In piedi da sinistra: Bassi G., Mazzini E., Monti Manuel, Comastri Alberto, Minichiello L., Mengozzi L., Calamelli A., Trocchi A., Ragazzini Gabriele. Seduti da sinistra: Mongardi S., Berretta F., Bacchini M., Fabbri R. (Vice), Bassi M. (All.), Berardi Bianca (Prep. Atl.) Ragazzini S., Falconi Marco, Benfenati Simone. Manca nella foto Foschi D.

La salvezza rosicata non spegne l’entusiasmo societario, che con rinnovato vigore si ripropone. La consapevolezza di aver creato dal nulla una struttura piccola ma efficace, esalta Bassi M., Foschi, Mongardi e Bassi G. che vedono nel decennale un traguardo irrinunciabile. Confermata la squadra Juniores Grifo in collaborazione sempre con la Virtus Imola. La formula del campionato è la stessa dello scorso, 2 gironi da 16 squadre. Le prime promosse, le seconde e le terze spareggiano incrociate per altri 2 posti. Novità invece sulle retrocessioni, 3 per girone. Teatro delle partite sempre la palestra Cavina, il sabato sera.

Dopo una serie di annate di alti e bassi la squadra, però torna in Promozione.

La C regionale.

Nel 2010-2011 la crisi della Summer League dà la possibilità di mettersi alla prova in un campionato di categoria superiore, mai sperimentato dalla Grifo Basket. L’opportunità è stata colta al volo dai nostri dirigenti e la Grifo in quell’anno conta sia una squadra di Serie C regionale (chiamata Formula Grifo, che purtroppo retrocederà con un finale di stagione rocamboloeco) che una di Promozione.

Formula Grifo serie C regionale 2010-2011:da sin in piedi: Pirazzoli F., Orlando F., Zaccherini P., Squarzoni S., Baldazzi M., Zanetti S., Latoszek D., Morara M., Dall’Osso P., Castelli M., da sin seduti: Scala G. Poggi A. (addetto stampa), Creti A. (vice all.), Solaroli M. (coach), Mongardi S. (pres.) Patuelli M. (team manager), Ceroni R. (fisioterapista) Ragazzini G. (accompagnaotre), Fossi M.

Grifo 1996 Promozione 2010-11 M. Lanzoni, S. Vinera, E. Crivellari, R. Saloni, G. Bedeschi. F. Pasotti, M. Pasotti, M. Monduzzi, M. Cassetta, F. Villa, R. Rubini, S. Rontini, C. Casadio Allenatore M. Martelli

Il ritorno in serie D

La crisi economica si fa sentire anche nel basket e nel Campionato 2012-13 la Grifo si vede costretta a ritornare ad una sola squadra senior , mantenendo il solo diritto di serie D che lascia il nome Formula Grifo per mantenere quello storico di Grifo Basket 1996. Dopo un esordio molto promettente che porta alla pausa natalizia sogni di playoff, la Grifo inanella una serie imbarazzante di 14 sconfitte consecutive che causano l’esonero di coach Creti e l’avvento di coach Saragoni sulla panca della squadra. Alla fine la salvezza arriva all’ultima giornata in un convulso intreccio di partite che vede ben sei squadre coinvolte. L’estate porta alla rifondazione della squadra e l’avventura continua in serie D, varcando il traguardo del 20esimo anno.

Grifo serie D 2012-13 Play: D. Costa, F. Di Cillo, F. Orlando Guardie: M. Castelli, M. Lanzoni, N. Tagliaferri, F. Villa, Ali: M. Marchi, M. Santonocito, S. Pasini, S. Vinera, Pivot: G. Remondini, A. Senni, P. Zaccherini. All. A. Creti, vice all. R. Saragoni, preparatore atletico A. Crisà.

Il 2013-14 è anno di soddisfazioni con la squadra che con gli innesti di Dalpozzo, Righini e Presicce conquista il playoff dove però è subito eliminata dagli Stars, che poi saliranno in C silver.

Toyota Grifo serie D 2013-14 Play: L. Dalpozzo, F. Di Cillo, F. Orlando. Guardie-Ali: S. Cenni, M. Castelli, M. Lanzoni, S. Pasini, M. Pirazzini, M. Canè, M. Marchi. Centri: F. Righini, N. Presicce, P. Zaccherini, G. Remondini. All. R. Saragoni, vice M. Pasotti

Nel 2014-2015 si riorna a soffrire e il campionato finisce con una amara retrocessione. Fortunatamente la crisi di alcune squadre permette il ripescaggio in estate e così la categoria è salva.

VB Grifo serie D 2014-15: F. Di cillo, F. Orlando, M. Riga, M. Linguerri, P. Zaccherini, A. Guerra, S. Pasini, M. Etoussi, P. Monna, M. Lanzoni, M. Castelli, seduti: D. Sgubbi, G. Sgubbi, dirigente, M. Daporto addetto arbitri, R. Ceroni fisioterapista G. Tampieri general manager, L. Carletti allenatore, M. Pasotti Assistente, S. Baroncini accompagnatore, R. Dalpozzo addetto comunicazione, M. Turrini

Nel 2015-2016 alla Grifo arriva anche il primo straniero ovvero Serdjian Pejicic, ma sebbene ottimo tiratore, la sua presenza non svolta le sorti della squadra che navigherà sempre nelle parti basse della classifica.

VB Grifo serie D 2015-16: E. Zarifi Allenatore, M. Lanzoni, C. Dirella, P. Zaccherini, S. Pejicic, S. Zudetich, M. Sgorbati, S. Pasini, M. Linguerri, M. Castelli, seduti: M. Pasotti Assistente, L. Baruzzi, D. Sgubbi, S. Bartoli, R. Ceroni fisioterapista

Si arriva così al 2016-17 con l’avvento di un coach di grande esperienza, ma da un po’ di tempo lontano dai parquet, ovvero Filippo Palumbi. L’obiettivo, cioè la crescita di un gruppo molto giovane e che ha perso due giocatori chiave come Zudetich e Pejicic, è raggiunto ogni oltre ogni aspettativa. La squadra termina al secondo posto la fase regolare con lo scalpo della primatista Santarcangelo in vetrina (la capolista perderà nelle trenta giornate solo la gara del Ruggi). Poi nei playoff Pallavicini, Argenta e Atletico sono matate senza scampo, e così per la prima volta per meriti propri la Grifo raggiunge la serie C silver.

VB Grifo vincitrice serie D 2016-17: F. Orlando, R. Lucchetta, P. Zaccherini, M. Sgorbati, S. Pasini, S. Cenni, in mezzo: M. Castelli, C. Dirella, M. Guglielmo, F. Palumbi allenatore, M. Lanzoni, S. Lucchetta, L. Grillini, M. Linguerri, S. Bartoli, seduti: D. Sgubbi, R. Ceroni fisioterapista, E. Gubellini team manager, S. Mongardi, presidente, M. Pasotti Assistente, L. Baruzzi preparatore atletico, R. Dalpozzo adetto comunicazione, R. Brusa

Nello stesso anno, alcuni giovani usciti dalle giovanili imolesi e che non hanno trovato spazio nelle varie squadre senior hanno creato una squadra amatori che all’esordio ha vinto subito il proprio campionato, dopo una fase regolare altalenante ed un playoff esaltante.

Grifo 96ers vincitrice campionato amatori AICS 2016-17: Play E. Bleci, G. Dall’Osso Guardie: M. Pederzoli, M. Ciarlatani, M. Bartolini, M. Sassi, Ali: E. Dari, F. Ricciardelli, V. Rosati, D. Venturini, E. Poliuti, R. Masi, L. Selvatici, G. Pettoni Possenti, L. Buttazzi

Nel frattempo l’ingresso di Giorgio Tampieri come general manager e coordinatore del settore giovanile fa sì che l’impegno riguardo alla diffusione della pallacanestro tra i giovani aumenti di anno in anno, si crea la società satellite Grifo Teenagers e da un foglio con 16 giocatori, si passa ad un settore giovanile che copre quasi tutte le categorie under e del minibasket e che ha fattive collaborazioni coi paesi delle vallate del Senio e del Santerno.

La serie C silver

Il campionato del 2017-2018, vede l’esordio in C silver e anche l’arrivo di uno sponsor di prestigio come la RIVIT srl di Ozzano azienda leader nei sistemi di fissaggio per l’industria e l’edilizia. L’esordio è da brividi e la squadra inanella una serie impressionante di sconfitte consecutive fino alla vigila della pausa natalizia, quando finalmente arriva il primo referto rosa. Il girone di ritorno è meno sofferto, ma comunque non permette alla squadra di evitare i playout giocati in un avvincente derby contro l’Olimpia Castel San Pietro che viene sconfitta con un secco 2-0, che permette ai ragazzi di coach Palumbi di mantenere con merito la categoria.

RIVIT Grifo 2017-18: da sx in piedi : S. Bartoli, M. Turrini, M. Lanzoni, R. Lucchetta, R. Borgognoni, M. Martini, M. Sgorbati, A. Russu, P. Zaccherini, F. Orlando, M. Guglielmo, M. Castelli, seduti: D. Sgubbi, M. Daporto (addetto arbitri), R. Ceroni (fisioterapista), L. Baruzzi (preparatore atletico), S. Mongardi (presidente), F. Palumbi (allenatore), M. Pasotti (assistente) E. Gubellini (team manager), N. Bonetti (che lascerà a stagione in corso sostituito da S. Pasini).

Intanto anche il settore minibasket cresce e nasce lo spinoff Grifo Valsanterno prima squadra composta solo da bambini della vallata del Santerno che partecipa al campionato aquilotti.

E siamo a oggi. L’estate ha portato grandi cambiamenti alla struttura societaria, con nuovi innesti che vanno ad affiancare i dirigenti storici. Anche la squadra è cambiata, diventando la più giovane partecipante al campionato di C silver. Infine lo sforzo coordinato di Giorgio Tampieri e Riccardo Brusori ha dato una struttura molto più professionale anche a tutto il settore giovanile.

Adesso la parola al campo!